The Future of Michael Jackson

Previsioni realistiche di quello che verrà nei prossimi 5 anni

Sbilanciarsi sul futuro prossimo del marchio Michael Jackson resta un azzardo, ma, a fronte di un’Estate e di assets decisamente solidi e che hanno ripianato tutti i debiti nell’arco di questi ultimi dieci anni, proviamo a fare una breve analisi di quello che potrebbe succedere da qui al 2025.

L’obbiettivo è di avere un elenco realistico di quello che potremmo aspettarci come fan, accompagnato da un indice di fattibilità in centesimi, in fondo ad ogni argomento.

Niente nuovi albums

Come già annunciato dall’Estate del cantante, le canzoni di Jackson disponibili e realmente realizzabili in un disco sono ridotte al lumicino. La maggior parte delle volte sono bozze di brani non terminati che non avrebbe senso rilasciare in edizioni commerciali.

E’ più probabile che singole canzoni possano essere pubblicate in occasione di eventi e/o ricorrenze speciali ma è meglio scordarsi il Michael Jackson da classifica che tutti conosciamo. Gli unici dischi che potranno entrare, o rientrare in classifica, sono quelli già usciti, a partire da Off The Wall in poi, raccolte comprese.

Per ciò che riguarda le canzoni che Michael avrebbe in passato registrato con questo o quell’altro artista, le implicazioni contrattuali sarebbero talmente complicate e svantaggiose per l’Estate e per Sony Music che sarà più facile trovarsele un giorno su youtube in qualità mediocre che in una release ufficiale degna di questo nome. FATTIBILITA’: 10/100

Celebrazioni HIStory

Michael ha registrato i concerti di Monaco (HIStory Tour 4 e 6 luglio 1997) in alta definizione quindi esiste la concreta possibilità che un dvd/bluray e o altro tipo di intrattenimento legato a questo concerto (Netflix piuttosto che diffusione nei cinema) possa essere realizzato nei prossimi anni.

Ci sentiamo di dire che è forse una delle certezze maggiori che al momento si possano avere in quanto a nuove produzioni. All’uscita potrebbe essere affiancata una specifica promozione/release dedicata all’album HIStory o al tour. In ogni caso parliamo di materiale per collezionisti. FATTIBILITA’: 60/100

Musical Broadway 2020

“Don’t Stop ‘Til You Get Enough” è il musical che avrebbe già dovuto partire quest’anno per poi entrare nel vivo della sua programmazione nel 2020. E’ un progetto ufficiale al quale si sta già lavorando e che sicuramente vedrà la luce.

In questo caso (come in altri) l’Estate decide di guadagnare con i diritti d’autore e la possibilità di creare qualcosa ex-novo che possa interessare le nuove generazioni.

Spettacoli come questi vengono realizzati per chi non conosce ancora il re del pop e si sta avvicinando alla sua musica. Celebrare la grandezza dell’artista è il miglior modo per farne un testimonial in giro per il mondo e un marchio riconosciuto ovunque.

Con questa operazione si rafforza l’asset che genererà utili futuri (e certi) in qualsiasi condizione di mercato. FATTIBILITA’ : 100/100

Thriller 3D e Ghosts

L’operazione Thriller 3D si è conclusa con la presentazione al Festival di Venezia e, in modo meno eclatante, in giro per il mondo in varie occasioni. Al momento è rimasta una cosa ad esclusivo vantaggio dei fan del re del pop, una specie di regalo a chi abbia sempre seguito Michael in tutti questi anni.

Thriller resta però patrimonio dell’umanità e un pezzo fondante dell’industria dell’intrattenimento. Quello che ci aspettiamo è una produzione su larga scala in home video (dvd/bluray) e il momento migliore resta sempre quello legato alle festività di Halloween.

Discorso a parte merita il videoclip di Ghosts.

Ripreso in origine sicuramente in maniera adeguata, a nostro avviso attende solamente una contestualizzazione idonea per essere lanciato sul mercato sotto forma di dvd/bluray o altro tipo di trasmissione digitale.

Che sia nei piani futuri dell’Estate non è un mistero, ma un’operazione Ghosts richiederebbe grossi investimenti e non è da escludere che Thriller e Ghosts possano andare a braccetto in un unico evento/release mondiale, magari legata alla celebrazione dell’album “Blood On The Dance Floor”. FATTIBILITA’: 15/100

Documentario ufficiale Michael Jackson

L’Estate è l’unico soggetto che possa realisticamente realizzare un documentario come tutti si aspettano. Dopo l’ondata di lungometraggi e pseudo inchieste uscite in questi ultimi mesi (e che usciranno anche quest’anno), la sensazione è quella di un progetto che per il momento viene lasciato in mano ad altri nel tentativo di riempire un vuoto che richiederebbe decisamente alcuni anni di lavoro.

Pianificare un documentario come si deve da parte dell’Estate di Michael Jackson sarebbe un lavoro di mesi al quale si aggiungerebbero poi il montaggio, la distribuzione e la promozione.

Insomma, probabilmente la più grande produzione in mano ai gestori del patrimonio jacksoniano e che andrebbe dritta a competere contro pellicole simili quali “Bohemian Rhapsody” dei Queen o “Rocketman” di Elton John.

Al tempo stesso una produzione “delicata” perché la differenza tra un documentario mediocre e un capolavoro andrebbe poi ricercata negli argomenti trattati che, per il re del pop, rischierebbero di diventare un’arma a doppio taglio se mal gestiti. FATTIBILITA’: 5/100

Licensing e nuovo merchandising

Al netto delle recenti polemiche ri-sollevate dal documentario “Leaving Neverland” e che certo non aiutano l’Estate a stipulare nuovi contratti di licenza con le aziende di tutto il mondo, è fuor di dubbio che il marchio “Michael Jackson” abbia ancora un suo appeal decisamente importante.

Nuovi accordi avvengono praticamente ogni anno. La maggior parte di loro passano inosservati fino a quando un nuovo prodotto “ufficiale” arriva nei nostri magazzini o viene associato ad un marchio importante.

I principali mercati idonei a questo tipo di operazioni sono USA, Giappone, Francia e UK, rispettivamente i mercati dove Michael Jackson viene comprato maggiormente. Questo fa si che un paese come l’Italia, spesso e volentieri, venga automaticamente esclusa da iniziative importanti e/o rilevanti che arrivano poi, di riflesso, provenienti da altri paesi.

In genere, questo tipo di operazioni è particolarmente diffusa (e funziona) relativamente alla produzione di abbigliamento brandizzato (t-shirts, felpe, cappellini, tute, vestiario in genere). Nella stragrande maggioranza dei casi, i prodotti, pur essendo di qualità e ufficiali, licenziano l’utilizzo del solo nome (e a volte qualche immagine dell’artista) dando vita ad un mercato si ampio, ma spesso di poco valore per il collezionista. FATTIBILITA’ : 90/100

Gli ostacoli a nuova produzione

Per concludere cerchiamo di tenere a mente quanto una produzione di valore, come quella del re del pop, possa essere influenzata dagli eventi e da situazioni esterne ma che, inevitabilmente, incidono sulle decisioni e/o sulla percezione che il pubblico avrà rispetto a nuove iniziative/prodotti/eventi a nome “Michael Jackson”. Al momento esistono un paio di situazioni rilevanti che remano contro al lavoro dell’Estate del cantante:

  • Il documentario “Leaving Neverland” e il clamore e/o sentimento suscitato sull’audience mondiale. La percezione delle persone cambia rispetto ad un artista così discusso e lo stesso avviene per le aziende che fino al giorno prima avrebbero investito sul suo nome nell’intento di generare profitti.
  • Il fisco Americano. La situazione relativa al pagamento delle tasse e al valore commerciale di Michael Jackson al 25 Giugno 2009 è ancora una questione aperta e la cifra in ballo è piuttosto sostanziosa, in grado sicuramente di frenare qualsiasi slancio in termini di nuove produzioni. L’Estate, in questi ultimi anni, ha fatto in modo da arrivare preparata a quella che sarà la decisione dei giudici ed è probabile che situazioni del genere portino, nella maggioranza dei casi, ad un accordo tra le parti a mezza strada, ma resta comunque una situazione delicata in grado di fiaccare le finanze di qualunque establishment.

Insomma, come fan ci dovremo accontentare di rivedere i vecchi album di Michael in classifica in occasione di ricorrenze e/o eventi speciali, pochissima nuova musica, una produzione video importante e ancora non svelata in modo adeguato al grande pubblico e accordi di licenza che il più delle volte finiranno in paesi molto lontani dal nostro.

Per contro, continueremo ad avere una ricca produzione di prodotti editoriali (in particolare libri, riviste e calendari) di terze parti, nell’attesa di un musical che ci auguriamo non rimanga confinato in USA e di una celebrazione dell’HIStory tour che, ad oggi, ci sembra una delle prime attività che possa realisticamente partire nel breve periodo.

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