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40 ANNI DI OFF THE WALL

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L’album “nero” di Michael Jackson che ha fatto ballare i bianchi.

Gli anni ’70 sono sicuramente stati uno dei periodi più prolifici per quanto riguarda la musica. In particolar modo per un certo tipo di musica dance e R&B che ha contribuito al successo di artisti come i “Bee Gees“, ” Earth Wind & Fire“, “Gloria Gaynor“, “Donna Summer” e “James Brown” tra gli altri.

Emergere in un panorama musicale così ricco e nel quale la scuola “Motown” la faceva da padrona per quanto riguarda la black music non è sicuramente stato semplice.

Eppure un giovane Michael Jackson, appena uscito dall’esperienza cinematografica di “The Wiz“, aveva avuto l’intuizione di sfruttare l’amicizia con Quincy Jones per produrre il proprio disco solista, un lavoro che l’avrebbe di fatto inserito di diritto in quell’olimpo di artisti di colore pronti ad esportare la loro musica in tutto il mondo.

Perchè “Off The Wall” nasceva per quello.

A Michael la famiglia Motown (e dei fratelli) andava stretta. Erano anni che i Jacksons macinavano successi ma niente sarebbe stato più come prima dopo l’uscita di “Off The Wall”. Con questo disco Jackson puntava al resto del mondo. Voleva semplicemente andare “oltre il muro”. Sognava la sua musica suonata ovunque ma sopratutto un disco che avrebbe unito la black music con la disco music dei bianchi in un unico linguaggio universale.

“Off The Wall”, in questo senso, resta un formidabile dizionario per decifrare quello che la gente avrebbe voluto sentire negli anni a venire. Un Michael più maturo, dai testi più profondi ma anche una dance che potesse competere con i più grandi successi del momento di “Grease” e “Staying Alive“.

Il disco ebbe un profondo impatto nella cultura musicale del tempo grazie anche a collaborazioni con Stevie Wonder, Paul McCartney, Patti Austin, Carol Bayer Sager e a strumentisti di livello come i Toto, Greg Phillinganes e Paulinho Da Costa, ma è l’abilità compositiva di un genio come Rod Temperton e dello stesso Jackson, che emerge con “Don’t Stop ‘Til You Get Enough” “Get On The Floor” e “Working Day & Night“, a fare la differenza.

Michael è ormai un artista maturo, in grado di giostrare la propria voce attraverso ritmi forsennati passando per l’R&B più coinvolgente e le ballad romantiche. Il suo messaggio arriva ovunque. Il disco funziona nelle balere che stanno per diventare discoteche, così come nelle radio.

L’industria musicale, che fino al giorno prima riteneva Jackson non pronto per il grande salto, è costretta a tornare sui suoi passi. Persino lo slang jacksoniano, con i suoi urletti e sospiri, viene sdoganato e diverrà un vero e proprio marchio di fabbrica.

E’ un Michael Jackson che si presenta al mondo, con un nuovo sound e un nuovo look. Non più confinato negli Stati Uniti ma apprezzato solista, da li in poi, un po’ ovunque. E’ l’inizio di un percorso che lo vedrà vincere un Grammy Award come miglior voce maschile R&B per il brano “Don’t Stop ‘Til You Get Enought” e vendere milioni di copie nel mondo.

“Off The Wall” rimane un caposaldo della discografia jacksoniana. Dal 1979 ad oggi sono passati quaranta anni, ma canzoni (e video) come “Rock With You“, “Don’t Stop ‘Til You Get Enought“, “Working Day & Night” e la stessa title track “Off The Wall” sono qualcosa di ben radicato nella musica popolare black di tutti i tempi. Ma hanno anche avuto il merito di sfondare i confini americani per portare il loro ritmo ai quattro angoli del mondo.

Con “Off The Wall” il muro viene abbattuto e la musica, come linguaggio universale, viaggia attraverso le note di un Michael Jackson che dice al mondo “Eccomi, sono pronto, seguitemi e vi stupirò“.

Una promessa che Michael ha mantenuto. E che ancora oggi non smette di farci ballare con un disco nato molti anni fa ma che, una volta sul piatto, suona come un prodotto senza tempo.

MICHAEL “SEVEN” L’OPERA TEATRALE

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MICHAEL “SEVEN” – L’OPERA TEATRALE


Stiamo lavorando da diversi mesi a soggetto e sceneggiatura di “SEVEN” l’opera teatrale suddivisa in 7 atti che racconterà allo spettatore, ma soprattutto alle nuove generazioni, il mondo di Michael Jackson come mai fatto prima.

La rappresentazione avverrà attraversando “7” grandi temi che si occuperanno di illustrare l’attività artistica e le vicende personali del re del pop.

Soggetto e sceneggiatura verranno proposte alle principali case di produzione italiane. L’intento è quello di riuscire ad avere un progetto itinerante e che possa raccontare l’artista in modo originale portando il suo messaggio alle platee italiane e perché no… europee. Stay tuned for more.

Ma nel frattempo, se avete suggerimenti su cosa vi piacerebbe vedere in termini di argomenti o cosa vi piacerebbe venisse trattato, postate le vostre idee nel post sulla nostra pagina facebook. Ne terremo conto per creare il miglior spettacolo possibile.

E se avete una scuola di ballo, ballate di professione, coreografate o potreste essere un giorno interessati ai casting, tenete d’occhio il progetto. Al momento opportuno daremo tutte le informazioni necessarie.

Grazie in anticipo.

Michael Jackson. La musica, il messaggio, l’eredità artistica.

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Nuovo libro in italiano

E’ di Gabriele Antonucci (giornalista di panorama.it) e di Ezio Guaitamacchi (responsabile collana “La Storia Del Rock”), il lavoro che porta a ripercorrere ed approfondire l’eredità di Michael Jackson attraverso la sua musica. Probabilmente il modo migliore per occuparsi della sua legacy e scoprire (o riscoprire) il messaggio del re del pop a dieci anni dalla sua prematura scomparsa.

In quasi 180 pagine, edite da Hoepli per la collana “La Storia del Rock – I Protagonisti” l’autore sottolinea le produzioni migliori di Jackson e il percorso artistico da bambino prodigio ad icona dello show business.

Il volume è disponibile nelle principali librerie (e online) a partire dal 14 giugno. (ISBN-13: 978-8820390419)

Michael Jackson è forse il cantante più famoso degli ultimi cinquant’anni, ma paradossalmente anche uno dei più fraintesi. Jackson è uno dei pochi bambini prodigio che ha avuto ancora più successo da adulto, passando dai trionfi dei Jackson Five alla maturazione artistica con i The Jacksons, fino ai record della carriera solista, culminata con Thriller, l’album più venduto della storia. Michael Jackson è stato il più grande performer di sempre, l’unico in grado di eccellere nel canto come nel ballo.

Ha lasciato un’impronta indelebile nella cultura popolare degli ultimi quarant’anni, percorrendo strade che nessuno aveva intrapreso, trasformando i video in film e innalzando il pop a forma d’arte. I suoi passi vengono insegnati nelle scuole di danza moderna, i suoi album vendono ancora milioni di copie e ogni anno il numero dei fan cresce in modo esponenziale.

Basta vedere un calzino bianco, un cappello Fedora nero e un guanto di strass per associarli ai suoi straordinari passi di danza. Divulgativo e insieme rigoroso, Michael Jackson. La musica, il messaggio, l’eredità artistica offre una visione articolata dell’artista e dell’uomo, chiarendo gli aspetti controversi, analizzando la discografia, raccontando aneddoti poco conosciuti e i rapporti con altri big della canzone come, ad esempio, Madonna, Prince e Paul McCartney.

A dieci anni da quel tragico 25 giugno 2009, quando il mondo si è fermato per piangere l’improvvisa scomparsa del Re del Pop, questo libro è un tributo a un genio della musica, del ballo e dello spettacolo.

LINK AMAZON: Michael Jackson. La musica, il messaggio, l’eredità artistica.

GONE TOO SOON: MJ DOCUMENTARY

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Dal prossimo giugno in onda in 25 paesi nel mondo

Partirà il prossimo 4 Giugno sul canale francese TMC la diffusione del documentario del regista francese Gilles Ganzmann “MICHAEL JACKSON GONE TOO SOON” (25th June 2009, 10 years later. Family, friends and inner circle remember).

52 minuti prodotti da Jara Productions e nei quali troveremo anche l’ultima intervista televisiva rilasciata dal patriarca Joe Jackson, il documentario rappresenta una prima risposta a “Leaving Neverland” e vuole fare luce sulla vita artistica e sull’eredità artistica lasciata dal re del pop.

Venduto in 25 paesi nel mondo tra cui Francia, Spagna, Norvegia, Belgio, Brasile, India e paesi Arabi potrebbe arrivare anche in Italia tramite il gruppo SKY.

Foto courtesy: Gilles Ganzmann