L’8 luglio, l’Estate di Michael Jackson ha intentato una causa accusando Frank Cascio di estorsione.
Cascio era un ex amico e socio in affari di Jackson. La causa sostiene che Cascio abbia minacciato di rivelare false accuse di abusi sul defunto cantante se non gli fossero stati risarciti fino a 213 milioni di dollari, secondo quanto riportato dal magazine People.
La causa, depositata presso la Superior Court di Los Angeles, descrive nel dettaglio il presunto tentativo di estorsione dell’ex collaboratore. I rappresentanti degli eredi sostengono che Cascio li abbia incontrati nella piscina del Sunset Marquis Hotel per evitare deliberatamente di usare dispositivi di registrazione mentre pronunciava le sue minacce. Sostengono inoltre che abbia agito in modo minaccioso, con l’intento di intimidire.
“La negoziazione con gli imputati si è trasformata in una vera e propria estorsione in cui Frank e i suoi complici hanno chiesto ingenti somme di denaro, altrimenti avrebbero minacciato di inventare false accuse contro Michael, dichiarazioni che sarebbero state l’opposto delle loro precedenti dichiarazioni entusiastiche sul re del pop, rilasciate in sua difesa nei decenni precedenti”, si legge nella petizione. “E saranno liberi di farlo perché non esiste alcuna tutela contro la diffamazione per una persona deceduta.”
Cascio, un tempo difensore di Jackson, avrebbe ritrattato il suo sostegno dopo l’uscita del documentario HBO del 2011 “Leaving Neverland”. Dopo la messa in onda iniziale, Cascio avrebbe ricevuto un preventivo accordo di 3,3 milioni di dollari. I termini dello stesso includevano la riservatezza, al fine di proteggere i figli e il patrimonio di Jackson da accuse diffamatorie. Inoltre, eventuali future controversie di Cascio avrebbero dovuto essere sottoposte a un arbitrato. Minacciando di parlare apertamente delle presunte accuse, gli avvocati sostengono che Cascio stia violando questo l’accordo.
L’avvocato Martin D. Singer, legale dell’Estate di Jackson, si è espresso contro l’estorsione e ha promesso di difendere il nome di dell’artista in ogni sede.
“Questo è un chiaro caso di estorsione civile”, ha dichiarato Singer al sito The Blast. “Non resteremo a guardare mentre l’eredità di Michael Jackson viene continuamente minacciata da falsità e truffe finanziarie.”
La rappresentanza legale di Cascio include l’avvocato Mark Geragos, che secondo l’Estate avrebbe tentato di rinegoziare la richiesta. Geragos continuerebbe a chiedere decine di milioni di dollari per conto del suo cliente minacciando ulteriori accuse se non verrà perfezionata una nuova transazione.
Gli esecutori testamentari John Branca e John McClain sostengono che il tentativo di estorsione viola la clausola compromissoria e chiedono che Cascio sia costretto a procedere in privato, piuttosto che tramite atti giudiziari pubblici.
“Il signor Cascio ha fatto parte della vita di Michael per oltre 30 anni, difendendolo pubblicamente e definendosi parte della famiglia”, ha dichiarato un portavoce dell’Estate in una nota. “Ora, anni dopo la morte di Michael, sta cercando di trarre profitto da affermazioni che in passato aveva respinto come false”.
Invece di onorare l’accordo, l’Estate sostiene che Cascio e il suo team legale hanno aumentato le loro richieste a 213 milioni di dollari, riducendo poi l’importo a 44 milioni di dollari. Il tutto avvertendo che avrebbero inventato pubblicamente accuse dannose o divulgato dichiarazioni alla stampa se le cose non andranno secondo i loro piani. Gli esecutori testamentari sottolineano che il patrimonio di Jackson è ora valutato oltre 3 miliardi di dollari, una vera tentazione per chiunque con pochi scrupoli la fuori.